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Il Cerchio d’Oro di Simon Sinek: perché alcuni brand riescono a farsi scegliere

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Quando il prodotto non basta più

Quando si parla di brand di successo, la tentazione è sempre quella di guardare al prodotto: qualità, caratteristiche tecniche e livello di innovazione sul mercato.

Eppure, osservando alcune delle aziende più influenti al mondo, emerge un elemento che spesso passa inosservato: la capacità di comunicare qualcosa di umano, prima ancora di un prodotto.

È proprio da questa osservazione che nasce il Cerchio d’Oro di Simon Sinek: uno dei modelli più conosciuti nel mondo del branding e della comunicazione. 

L’esempio Apple: vendere un significato prima di un prodotto

Uno degli esempi più citati riguarda Apple e il lancio del primo iPod.

Era il 2001 e l’azienda avrebbe potuto promuovere il dispositivo parlando della capacità di archiviazione o delle specifiche tecniche.

Apple scelse una strada diversa attraverso un claim passato alla storia:

“1000 songs in your pocket.”

Un messaggio che parlava del beneficio che quel prodotto avrebbe portato nella vita delle persone. Apple vendette la possibilità di avere sempre con sé la propria libreria musicale.

Cos’è il Cerchio d’Oro di Simon Sinek

Per spiegare questo approccio, Simon Sinek immagina la comunicazione come una serie di tre cerchi concentrici.

Al centro troviamo il Perché (Why): la ragione profonda per cui un’azienda esiste e la visione che intende perseguire.

Nel cerchio intermedio c’è il Come (How): il modo in cui quell’idea prende forma attraverso processi, metodi di lavoro e fattori distintivi.

Infine troviamo il Cosa (What): i prodotti o i servizi che l’azienda offre al mercato.

Secondo Sinek, la maggior parte delle organizzazioni comunica partendo dall’esterno. Spiega cosa fa, poi come lo fa e solo raramente arriva a raccontare il perché.

I brand più performanti, invece, seguono il percorso opposto. Partono dal centro.

Dal “cosa” al “perché”: un esempio pratico

Immaginiamo di voler promuovere un’azienda agricola che produce mele.

Una comunicazione tradizionale potrebbe seguire questo schema:

  • Produciamo mele di alta qualità.
  • Le coltiviamo nelle zone più adatte d’Italia.
  • Lo facciamo perché ci sta a cuore il benessere dei consumatori.

Una comunicazione costruita secondo il Cerchio d’Oro partirebbe da un altro punto:

  • Crediamo che un’alimentazione migliore contribuisca al benessere delle persone.
  • Per questo coltiviamo i nostri prodotti nelle aree migliori e utilizziamo metodi naturali.
  • Tra questi prodotti ci sono anche le nostre mele.

Il prodotto rimane lo stesso. Cambia il contesto in cui viene presentato.

Nel primo caso si parla di ciò che si vende. 

Nel secondo si parla del valore che guida l’azienda nella vendita del prodotto.

Perché il Golden Circle continua a essere attuale

Le persone non scelgono esclusivamente in base a dati, caratteristiche tecniche o prezzi. Spesso entrano in gioco elementi umani: fiducia, identificazione, appartenenza e valori condivisi.

Quando un brand riesce a comunicare con chiarezza il proprio perché, crea una connessione che trascende il rapporto commerciale.

Questo non significa che il prodotto smetta di essere importante. 

Significa che, in mercati sempre più competitivi, raccontare soltanto ciò che si vende rischia di non essere più sufficiente.

Un modello utile per costruire un brand

Il Cerchio d’Oro di Simon Sinek non è una garanzia di successo e non rappresenta l’unica strada possibile per costruire una comunicazione efficace.

Resta però uno strumento prezioso per chiunque voglia definire con maggiore chiarezza la propria brand identity.

Prima di chiedersi cosa comunicare, può essere utile fermarsi e porsi una domanda:

Perché esiste la nostra azienda?

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